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Attività Subacquee e Nuoto Pinnato

A seguito dell’approvazione del nuovo statuto Federale, avvenuta in data 10 Febbraio 2015, vi è stata l’unione del Settore Attività Subacquee con quello del Nuoto Pinnato.

Il Settore unico che ne è scaturito ha assunto la denominazione di Settore Attività Subacquee e Nuoto Pinnato.

Sebbene oggi siano racchiusi all’interno di un unico Settore, le Attività Subacquee e il Nuoto Pinnato continuano a conservare una loro identità, riassumibile così come di seguito specificato:

 

Attività Subacquee

Le Attività Subacquee entrano ufficialmente a far parte delle attività della FIPSAS nel 1949. 

All’inizio l’indirizzo è agonistico – sportivo, con i primi Campionati di Pesca in Apnea, i primi record di profondità e le gare di Tecnica Subacquea. Contemporaneamente viene ideata e proposta una seria attività didattica, che per decenni ha visto la Federazione all’avanguardia nel mondo, tanto da consentirle di diventare uno dei membri fondatori della CMAS.
Attualmente le Attività Subacquee si presentano ampiamente rinnovate.

Lo sono in ambito agonistico – sportivo, ove si sono affacciate nuove specialità: la Fotografia Subacquea, il Safari Fotografico Subacqueo, il Video Subacqueo, l’Hockey Subacqueo, il Rugby Subacqueo, il Tiro al Bersaglio Subacqueo e, in particolare, l’Immersione in Apnea.
Ma lo sono ancor più in ambito didattico, attraverso l’individuazione di uno specifico percorso che prevede la formazione di quadri tecnici altamente specializzati nella preparazione e nell’allenamento degli atleti delle varie discipline.

 

Nuoto Pinnato

Il Nuoto Pinnato nasce tra i due conflitti mondiali negli ambienti militari ed in seguito si sviluppa come specialità sportiva tra i praticanti la pesca in apnea per l’affinità dell’attrezzatura utilizzata (maschere e pinne).

L’evoluzione della tecnica e delle attrezzature hanno assolutamente differenziato le due discipline, tanto da renderle incompatibili tra di loro.

L’avvento della monopinna, la cui evoluzione oggi comporta anche l’utilizzazione di sofisticati materiali, ha sancito anche il definitivo divorzio dal nuoto, interessando fasce muscolari completamente diverse ed utilizzando tecniche di allenamento specifiche.

La disciplina sportiva risulta altamente spettacolare ed è la più veloce in assoluto tra le attività natatorie, ad eccezione degli sport a motore.

Il movimento è molto bello a vedersi e si avvicina a quello del delfino. Le braccia sono distese in avanti per avere il massimo della idrodinamicità, la respirazione avviene attraverso un boccaglio posto frontalmente e le gambe si muovono in fasi ascendenti e discendenti, la cui spinta è paragonabile a quella di un fuoribordo di due cavalli.

Sulla costa orientale degli Stati Uniti la monopinna viene anche utilizzata per giochi acquatici di velocità e di elevazione (un buon pinnatista può staccarsi dalla superfice dell’acqua per oltre due metri in verticale).

L’Italia ha sempre vantato una grande tradizione nel Nuoto Pinnato. Dal 1967 ai giorni nostri gli Atleti azzurri hanno conquistato numerose medaglie agli Europei e ai Mondiali nelle diverse distanze.

Il Nuoto Pinnato è oggi praticato da 54 Nazioni aderenti alla C.M.A.S. (Confederation Mondiale des Activites Subaquatiques). In Italia è rappresentato dalla FIPSAS.

Nel programma dei Giochi del Mediterraneo - Bari 1997 - è stata inserita questa specialità, quale primo passo verso il riconoscimento Olimpico cui la disciplina già da tempo aspira.

Con il termine Nuoto Pinnato si intende la progressione in acqua in superficie o al di sotto di essa che, attraverso l’uso di pinne, utilizzi la sola forza muscolare.
Con il termine Orientamento subacqueo si intende, attraverso l’uso delle pinne, la capacità di eseguire in immersione percorsi stabiliti, con il solo ausilio della bussola e di un contametri.