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BRACCONAGGIO 2.0 - DALLE PAROLE AI FATTI

Si è svolto questa mattina all’interno della rassegna fieristica “Carpitaly 2019”, il convegno dal titolo “Bracconaggio 2.0 – Dalle parole ai fatti”. Un’attenta e partecipata platea di pescatori ricreativi e sportivi ha assistito ad una serie d’interventi che, dopo anni d’idee e di buoni propositi, hanno segnato numeri e risultati ottenuti sul versante del contrasto al bracconaggio ittico.

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La conferenza è stata ottimamente condotta dal giornalista MATTEO DE FALCO, direttore di Sky Pesca, e ha visto gli interventi di MASSIMO ROSSI (Consigliere Nazionale FIPSAS), di CORRADO FOSSATI (Movimento 5 Stelle), di CARLO PIASTRA (Deputato Lega), di SERGIO SCHIAVONE (Relazioni Istituzionali FIPSAS), del Gen. B. MASSIMILIANO CONTI (Comandante del Raggruppamento CITES dei Carabinieri Forestali del CUFA), di MARCO FALCIANO (Coordinatore Guardie Ittiche Volontarie FIPSAS Ferrara) e di PAVEL PERESCU (Coordinatore Guardie Ittiche Volontarie Eurocarp) .

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Hanno portato inoltre il loro saluto, il consigliere regionale Emilia Romagna, ANDREA LIVERANI (Lega) ed il coordinatore Agenti Ittico Venatori della Provincia di Mantova, ROBERTO MALAGONI.

Ha aperto il Dibattito il Consigliere Nazionale FIPSAS Massimo Rossi che portando il saluto del Presidente Nazionale Prof. Ugo Claudio Matteoli, ha ribadito il pieno appoggio da parte della Federazione alla lotta al bracconaggio.

 Corradi Fossati si è impegnato come Movimento 5 Stelle e a nome degli onorevoli Tripiedi e Ferraresi di portare avanti la proposta di legge sul maltrattamento degli animali, al cui interno ha delle norme che inaspriscono le sanzioni sul fronte bracconaggio ittico.

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Dopo la Proiezione del documentario "BRACONIERI FARA FRONTIERE" sottotitolato in italiano, andato in onda sulla rete nazionale rumena Pro-TV nel 2018 c’è stato l’intervento dell’On. Carlo Piastra, che si è detto molto colpito della gravità del fenomeno sia sotto il profilo sanitario, quindi per la salute pubblica, che per la sicurezza del territorio e di chi frequenta i fiumi per dedicarsi alla pesca. Si è impegnato, di conseguenza, a portare avanti il Disegno di Legge sulla pesca in acque interne che contiene anche un articolo che modifica e integra l’attuale articolo 40 del Collegato Agricolo e nel quale sono recepiti inasprimenti in materia di reati ambientali riferiti alla fauna ittica, e dove si configura per questa attività criminale, l’associazione a delinquere per i soggetti coinvolti.

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Sergio Schiavone ha ricordato l’impegno assunto dalla Federazione negli ultimi tre anni, finalizzato a liberare il mondo della pesca ricreativa da quelli che abusano in maniera fraudolenta e sistematica del patrimonio ittico dei nostri fiumi e laghi. Inoltre ha sottolineato la lungimiranza del presidente Matteoli nell’avviare una collaborazione e sottoscrivere, nel marzo 2017, un protocollo d’intenti con l’Arma dei Carabinieri, nello specifico con il CUFA, che ha permesso alla Federazione ai Volontari di strutturare e contrastare, sotto l’ala e la professionalità dei Carabinieri Forestali il bracconaggio ittico.

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C’è stato poi l’intervento più atteso, quello del Generale Massimiliano Conti, che ha spiegato le modalità di intervento del CUFA, spiegando nello specifico come sono strutturati sia il Comando che l’Unità Operativa. Dopo aver elencato i numerosi controlli effettuati, 12.795 nel 2018, e gli incoraggianti risultati ottenuti sul territorio grazie all’operazione “Carpe Diem”, con circa 800 illeciti accertati, si è impegnato a consolidare la collaborazione con la Federazione ed a potenziare le azioni e le attività degli uomini del CUFA.
Il Generale ha successivamente rimarcato l’importanza dell’ottenimento del contributo di 1 milione di euro, per i prossimi tre anni, da investire nella programmazione delle successive attività e all’acquisto dell’equipaggiamento più efficiente a contrastare il fenomeno.

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È stata poi la volta del Coordinatore Guardie Ittiche Volontarie FIPSAS Ferrara, Marco Falciano. L’intervento ha sottolineato la bontà del nuovo corso federale più attento alla tutela ambientale ed al bene della fauna ittica. “Tutto questo è stato possibile grazie all’apertura della dirigenza FIPSAS che ha creduto fortemente nella nostra battaglia contro il bracconaggio. Invito quindi tutti gli scettici ad associarsi alla FIPSAS, a mettersi insieme e a costituire una società di pesca sportiva di almeno 15 membri, unendo così l’impegno sul territorio dei volontari nel rafforzare il dialogo della FIPSAS con le Istituzioni preposte e con la politica. La Federazione ha bisogno di pescatori che si mettano in gioco in prima persona e che non scrivano commenti su facebook, perché i commenti su facebook non salvano il pesce”.

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Infine, l’ultimo intervento, più volte applaudito, è stato quello del volontario Pavel Perescu, Coordinatore delle Guardie Ittiche Volontarie Eurocarp, che ha ringraziato tutti i volontari che ogni notte si prodigano per la tutela dei canali del fiume Po, i politici intervenuti, in particolare il Generale e la dirigenza federale.

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Il bracconaggio ittico è una vera e propria piaga e quindi, come tale, deve essere combattuta. Questa è la spinta che muove la Federazione e che deve far riflettere tutti i pescatori ricreativi e sportivi a seguirci ed a sostenerci. Solo così si può ottenere qualcosa di significativo.