Descrizione:
Gestore dei diritti di pesca è la “Associazione Pescatori del Fersina e Alto Brenta”.
Tutto il bacino del lago è convenzionato con la F.I.P.S.A.S. La profondità del lago varia dai 4 ml. Vicino alle sponde sino a oltre 25 ml al largo.
Oltre la pesca, è molto praticata la vela, windsurf e lo sci d’acqua.
E' definita la spiaggia di Trento poichè nella stagione estiva è ritrovo per tanti giovani residenti nella città di Trento.

Regolamento interno:
Regolamento interno e norme comportamentali che i tesserati devono tenere nell’esercizio della pesca nelle acque convenzionate con altre Associazioni di pescatori della provincia di Trento
L'esercizio della pesca nelle acque convenzionate all'associazione è legato al possesso da parte del pescatore della licenza di pesca, della tessera federale F.I.P.S.A.S. della validità della quale si rende garante e responsabile e relativo permesso uscite e controllo catture. Detti documenti sono strettamente personali. Su richiesta del personale incaricato della sorveglianza, per i necessari controlli, il pescatore è obbligato ad esibire i documenti sopraccitati. In caso si contestazione di infrazione al regolamento, tutti gli addetti alla sorveglianza sono autorizzati al ritiro del libretto controllo catture. Il pesce trattenuto deve essere conservato sul posto, riposto in un idoneo contenitore personale e non è cumulabile con quello di altri pescatori. E' vietato acquistare, vendere e permutare il pescato nonché abbandonare rifiuti, di qualsiasi genere, lungo le rive. Durante l'anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall'Associazione; la stessa non risponde e declina qualsiasi responsabilità a cose e persone per incidenti provocati nell’esercizio della pesca.
Si raccomanda il massimo rispetto delle proprietà altrui, chi arreca danni dovrà rispondere di persona e sarà anche passibile di sanzioni disciplinari.
Qualora un lago, uno stagno, un bacino artificiale sia per la maggior parte coperto di ghiaccio, è vietata la pesca negli stessi e nei loro immissari fino alla distanza di 100 ml. dall’acqua stagnante. Il socio, tesserato adulto, può accompagnarsi ad un solo pescatore di età inferiore a 14 anni, purché in possesso della licenza di pesca provinciale, e del libretto controllo catture.

Bandite, biotopi e altre zone soggette a norme particolari.
Sono bandite di pesca le seguenti porzioni di acque:
I pescatori sono tenuti al rispetto delle bandite di pesca segnalate in corrispondenza di dighe o sbarramenti. Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentire l’individuazione da parte del pescatore. Sono zone soggette a particolari norme le seguenti porzioni di acque:
• Lago di Caldonazzo – la pesca è vietata nel biotopo denominato “Canneti di San Cristoforo” e nelle parti di lago circostanti il Lido di San Cristoforo.
In dette zona valgono le seguenti norme particolari:
Srumenti e esche
È sempre vietato l’uso dell’ancoretta nella pesca con esche naturali vive.
È vietato l’uso della tirlindana.
È consentito, nelle sole acque stagnanti, per la cattura dei pesci da usare come esca, oltre alla bilancia di lato non superiore a ml. 1,50 e con maglia non inferiore a mm. 10, l’uso della bottiglia per la cattura fine a un massimo di 50 sanguinerole.
È vietata la raccolta di macroinvertebrati da usarsi come esca nel periodo 1 gennaio – 30 aprile di ogni anno. Per la pesca con il pesce vivo come esca è consentito solo l’uso delle seguenti specie: cavedano, sanguinerola, scardola, alborella, triotto, vairone e cobite.
La pesca notturna è consentita per le seguenti specie: anguilla, carpa, tinca e bottatrice, in tutte le acque stagnanti, limitatamente al periodo 1 luglio – 30 settembre.

Fatto salvo quanto stabilito dalla legge e dal regolamento provinciale è vietato l’uso delle tecniche ed esche richiamate nella successiva tabella:
E' consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino è consentito l’uso di un quantitativo max. di 50 gr. E della pastura con sostanze vegetali per un quantitativo max. di 0,5 Kg – per il relativo periodo di apertura.

• È consentito l’uso della coda di topo in tutte le acque convenzionate.
• È sempre vietato portare sul luogo di pesca esche non consentite.
Acque stagnanti
E' sempre vietato l’uso di ancorette nella pesca con esche naturali vive. Nei laghi naturali o artificiali è consentito l'uso: a) di una sola canna con. al massimo, 3 (tre) ami; oppure per la sola “moschiera” o "camoliera”è consentito un massimo di 5 (cinque) ami;
b) contemporaneo di due canne; quest'ultime possono essere armate con non più di 5 (cinque) ami complessivamente e comunque con non più di 3 (tre) ami oppure 3 (tre) esche artificiali su una canna.
E’ severamente vietato l’uso dell’ecoscandaglio in tutte le acque in concessione.
Limiti di cattura, misure minime e periodi di esercizio e di divieto di pesca La cattura giornaliera di : tinche, carpe, anguille e lucci è stabilita per un massimo complessivo di sei (6) capi. In particolare la cattura massima giornaliera di lucci è stabilita in due (2) capi, per il Lago di Levico è consentita una (1) cattura giornaliera. Per la bottatrice è consentita la cattura giornaliera di quindici (15) capi. Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 6 (sei) pezzi al giorno di cui 2 (due) trote marmorate, 1 (uno) trote lacustri e 2 (due) temoli e di 200 (duecento) pezzi per stagione. Catturato il sesto (6) salmonide cessa la validità del permesso e la pesca è vietata per qualsiasi specie.
Il pesce catturato che raggiunge la misura minima consentita deve essere trattenuto, fatta eccezione per la pesca con la mosca o camole artificiali.
Per il pesce persico è consentito un numero massimo di catture giornaliere pari a 30 (trenta).
La misura del pesce va presa dall'apice della testa all'estremità della pinna caudale.
I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati vanno liberati con la massima cura bagnandosi le mani prima di toccarli.
Quando non sia possibile liberare l'amo senza recare danno al pesce, dovrà essere tagliata la lenza.

Devono essere rispettati le misure minime e i periodi di divieto di pesca stabiliti come segue:
Permessi e libretto uscite e controllo catture
Sono rilasciati permessi associativi annuali e giornalieri, detti permessi, se non diversamente specificato, sono personali e non cedibili.
Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola. Il suo rinnovo è legato oltre a quanto sopra ricordato anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato entro il 31 dicembre ed alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente.
I permessi giornalieri sono ottenibili, previa presentazione della licenza di pesca in regola e dietro versamento della quota fissata per gli stessi. Detti permessi non sono rilasciabili ai detentori di permesso annuale.
Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte integrante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l'attività di pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati , se tratta di pesca ai salmonidi, oppure a fine giornata il riepilogo dei pesci catturati per specie compilando le caselle predisposte, se si dedica alla pesca del pesce bianco.
La sottrazione, lo smarrimento, la distruzione del libretto, devono essere tempestivamente dichiarati dal pescatore alla sede A.P.T.A.S.A. di Trento che lo ha rilasciato.
A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va compilata la tabella di riepilogo delle catture.
Provvedimenti disciplinari
Per la violazione accertata al regolamento si applicano i provvedimenti disciplinari relativi; il permesso sarà immediatamente ritirato dal guardapesca o dall’agente addetto alla sorveglianza e depositato presso la sede. Non è ammessa alcuna oblazione conciliatrice. Per qualsiasi controversia è competente il foro di Trento.
a) Per chiunque eserciti la pesca senza essere munito di licenza, o con la licenza scaduta o senza abilitazione alla pesca, ove necessaria: ritiro del permesso da 6 mesi ad 1 anno;
b) per chiunque eserciti la pesca con le reti, con materiale esplosivo, con l’uso della corrente elettrica o con sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica: ritiro del permesso da 1 a 3 anni;
c) per ogni esemplare di pesce catturato oltre il limite di catture giornaliero stabilito: ritiro del permesso da 1 a 3 mesi;
d) per ogni esemplare di pesce trattenuto non avente le misure minime stabilite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
e) per chiunque eserciti la pesca nei periodi di divieto stabiliti: ritiro del permesso da 6 mesi ad 1 anno;
f) per chiunque eserciti la pesca nelle bandite: ritiro del permesso da 3 mesi ad 1 anno – nei casi più gravi è previsto l’allontanamento dall’associazione;
g) per chiunque effettui immissioni abusive di specie ittiche: ritiro del permesso da 6 mesi ad 1 anno;
h) per chiunque offenda il guardapesca; ritiro del permesso da 6 mesi ad 1 anno – nei casi più gravi è previsto l’allontanamento dall’associazione;
i) per chiunque non segni la zona o la giornata sul libretto uscite: ritiro del permesso da 1 a 2 mesi;
j) per ritardata consegna o incompleta compilazione del libretto controllo catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 1 a 2 mesi;
k) per mancata riconsegna del libretto controllo catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 2 a 4 mesi;
l) per pesca con pasturazione oltre il limite di legge o con sostanze vietate: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
m) pesca con più canne del consentito: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
n) pesca in epoca di divieto, uso di imbarcazioni ove vietato, uso dell’ecoscandaglio: ritiro del permesso da 6 mesi ad 1 anno;
o) rifiuto generalità o controllo(art. 651 C.P.): ritiro del permesso d 6 mesi ad 1 anno;
p) per mancata pulizia del luogo di pesca o abbandono di rifiuti fuori dai contenitori predisposti: ritiro permesso da 1 a 3 mesi;
q) pesca notturna fuori dal periodo consentito: ritiro del permesso da 6 mesi al ritiro permanente;
r) per non aver segnato le catture: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi.
NB: per le infrazioni non elencate nei provvedimenti disciplinari, sarà compito della commissione disciplinare stabilire i provvedimenti da adottare. La commissione disciplinare, in caso di infrazione accertata, è a disposizione i lunedì dalle ore 18,00 alle 19,00 presso la sede della A.P.T.A.S.A. per espletare le eventuali infrazioni disciplinari. Tutti i casi contemplati e riconosciuti recidivi raddoppiano le sanzioni, fino al ritiro definitivo del permesso sociale.
Ogni pescatore associato è invitato a segnalare qualsiasi infrazione riscontrata sulle acque in concessione al personale di vigilanza o ai componenti il direttivo. Si fa obbligo ad ogni pescatore di mantenere un rapporto rispettoso con l'ambiente evitando di lasciare sul posto di pesca carte, plastica o qualsiasi altro rifiuto.
Ulteriori norme integrative
Il pescatore con natante è obbligato, in seguito a manifesto richiamo del personale addetto alla sorveglianza, ad avvicinarsi a riva per gli opportuni controlli.
Segnalazione Semine
Nelle acque in concessione, nel corso dell’anno, saranno effettuate delle semine di materiale ittico adulto.

Regolamenti particolari:
Per i tesserati Fipsas residenti fuori dalla Provincia di Trento è necessario munirsi di un tesserino segna catture reperibile nei locali pubblici del luogo o negozi di pesca al costo di € 3,00. Aperto tutto l’anno.

Rilascio Permessi:
Tesserino segnacatture ritirabile preso l’Associazione Pescatori del Brenta e Alto ferina presso la Stazione delle corriere di Pergine Valsugana
Lunghezza corso d'acqua o superficie lago:
Superficie 5,38 kmq - sviluppo sponde 13.000 ml
Specie ittiche:
Alborella
Anguilla
Bottatrice
Carpa (periodo di divieto: dal 1° al 30 giugno)
Carpa erbivora (periodo di divieto: dal 1° al 30 giugno)
Cavedano
Coregone (periodo di divieto: dal 15 novembre al 31 dicembre)
Luccio (periodo di divieto: dal 1° marzo al 30 aprile)
Persico sole
Pesce persico (periodo di divieto: dal 15 aprile al 15 maggio)
Scardola
Tinca (periodo di divieto: dal 1° al 30 giugno)
Trota lacustre (periodo di divieto: dal 1° ottobre al 31 dicembre)
Tecniche di pesca:
Pesca con la tecnica all’inglese
Viabilita':
Da Trento direzione Padova Venezia SS47;
dopo Pergine Valsugana, seguire le indicazioni per Caldonazzo.
Negozi di articoli da pesca (nelle vicinanze):
  • Pesca Expert (Fipsas Point)
    Via Maccani, 103 - Trento
    tel. 0461/421309
  • Acquamarket 2020
    Via San Bernardino, 28 - Trento
    tel. 0461/237555



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