REGIONE CAMPANIA

 Province:

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    Normativa
Regione dell'Italia peninsulare bagnata a ovest e a sud dal Mar Tirreno e delimitata dal Lazio a nord-ovest, dal Molise a nord, dalla Puglia a nord-est e dalla Basilicata a est.
Strutturalmente la Campania può essere divisa in due zone ben delineate che si estendono in direzione nord-ovest-sud-est parallelamente alla costa.
All'interno si elevano i rilievi dell'Appennino Campano e dell'Appennino Lucano, separati dalla sella di Conza e dall'alta valle del Sele; lungo la costa si dispongono alcuni gruppi montuosi e collinari isolati, d'origine vulcanica o sedimentaria, separati da poco estese ma fertili pianure alluvionali; a queste due fasce parallele se ne può aggiungere una terza, discontinua e assai meno estesa, costituita da isole costiere di natura vulcanica (Ischia, Procida, Vivara e Nisida) o calcarea (Capri), che rappresentano il naturale prolungamento dei rilievi preappenninici, rispettivamente vulcanici (Campi Flegrei) e calcarei (monti Lattari).
L'Appennino è formato in Campania da una successione irregolare di gruppi montuosi intervallati da conche intermontane; i principali sono il Matese (2.050 m del monte Miletto), il Taburno-Camposauro (1.388 m), i monti Picentini (monte Cervialto, 1.809 m), l'Alburno (1.742 m) e il Cervati (1.899 m). A essi succede, procedendo verso la costa tirrenica, una fascia di basse colline spesso terrazzate e di ripiani fluviali, che preludono alle pianure costiere formate dai depositi alluvionali del Garigliano, del Volturno, del Sarno e del Sele. Fra queste pianure sono interposti alcuni gruppi montuosi preappenninici, che si ergono isolati, quali l'apparato vulcanico, oggi inattivo, di Roccamonfina (1.006 m), la regione vulcanica dei Campi Flegrei, il maestoso cono del Vesuvio (1.279 m) e i rilievi calcarei del Massico, dei monti Lattari e del Cilento.
I principali corsi d'acqua sono il Garigliano, al confine con il Lazio, il Volturno e il Sele, tutti tributari del Tirreno e dal regime pressoché costante; quasi tutti i minori corsi d'acqua campani hanno invece regime torrentizio e così pure quei fiumi che nascono in territorio campano e scendono all'Adriatico, quali il Fortore, il Carapelle e l'Ofanto.
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