PROVINCIA DI CREMONA
Settore Agricoltura, Caccia e Pesca

REGOLAMENTAZIONE PESCA
A partire dal 1° gennaio 2007>
(D.C.P. n. 133 del 07.09.05 aggiornata con D.G.P. n. 690 del 19.12.06)

ATTREZZATURA CONSENTITA PER LA PESCA DILETTANTISTICA

- CANNA LENZA si possono utilizzare nelle acque libere da vincoli fino a massimo n° 3 canne/lenza con o senza mulinello con un massimo di cinque ami o esche artificiali/naturali.

- BILANCIA O BILANCELLA è consentita secondo le seguenti disposizioni: il lato massimo della rete deve essere di 1,5 m - le maglie della rete non devono essere inferiori a 10 mm - la bilancia deve essere utilizzata esclusivamente a mano, mediante un palo di manovra di lunghezza massima di 10 m - deve essere utilizzata esclusivamente da riva, a piede asciutto - è ammesso l’ausilio della carrucola – DIVIETI: è proibito appendere la rete ad una fiume che attraversa il corpo idrico - è vietato qualsiasi impianto fisso sul terreno ad eccezione della forcella (pendice antislittamento) - - la pesca con la bilancia è vietata ad una distanza inferiore di 15 metri da un altro pescatore che utilizza il medesimo attrezzo, sia che si trovino sulla stessa riva, sia su rive opposte - è vietato l’uso “guadando e ranzando” - l’uso della bilancia è vietata nei corpi idrici dove venga ad occupare più di un terzo della larghezza dello specchio d’acqua - è vietato l’uso della bilancia dal 1° maggio al 30 giugno - è vietato pescare con la bilancia a meno di 40 metri da: sbarramenti, ponti, grate e paratoie, sbocchi delle centrali idroelettriche, dalle scale di monta e dalle cascate e delle idrovore - l’uso della bilancia è sempre vietato da natante, anche se questa appoggia con un’estremità alla riva.

- BILANCIONE: è consentito solo nei seguenti corsi d’acqua e nelle modalità sotto riportate, rispettando la distanza di utilizzo del medesimo attrezzo da pescatore a pescatore di 15 metri, sia che si trovino sulla stessa riva, sia su rive opposte. Nel FIUME PO : si può utilizzare su tutto il tratto di competenza provinciale sia da terra che da natante appoggiato a riva o in movimento, con o senza carrucola, avente un palo di usura non superiore a 10 m, lato della rete non superiore a 4 m e maglia non inferiore a 20 mm. Nel FIUME ADDA : su tutto il tratto di competenza provinciale della foce del Fiume Serio fino alla confluenza nel fiume Po (con l’esclusione dei tratti soggetti a diritto esclusivo di pesca di cui è titolare o concessionaria la F.I.P.S.A.S.), da terra o da natante con l’estremità appoggiata a riva, con o senza carrucola, avente un palo di manovra di lunghezza massima non superiore a 10 metri, lato della rete non superiore a 3 metri e maglia non inferiore a 20 mm.

PESCA DA NATANTE

La pesca da natante, anche in movimento, è consentita esclusivamente di giorno nel FIUME PO. Nelle restanti acque l’attività è consentita esclusivamente di giorno con l’imbarcazione appoggiata alla riva. È consentito l’uso del ciambellone o belly-boat in tutte le acque del territorio provinciale. Durante l’esercizio della pesca da natante non è consentito l’uso dell’ecoscandaglio (R.R. 9/03 art. 8 c. 2).

DIVIETO DI PESCA CON RETI

La pesca con reti è vietata con qualsiasi tipo di rete nei seguenti corsi d’acqua: Fiume Serio, Canale Navigabile, Canale Vacchelli, Colatore Serio Morto (dalla chiuse a monte di Castelleone fino al ponte della Paullese), bodri, fontanili (nei tratti compresi dall’origine del corso d’acqua - capofonte o teste - fino a 500 metri a valle), acque soggette a diritto esclusivo di pesca di cui è titolare o concessionaria la F.I.P.S.A.S., ad eccezione del fiume Adda dove comunque è consentito esclusivamente l’uso della bilancia o bilancella (vedere anche il paragrafo “attrezzatura consentita per la pesca dilettantistici”).

PESCA NOTTURNA

La pesca notturna è praticabile da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba, è consentita unicamente da riva, con canna lenza con o senza mulinello, da usarsi esclusivamente “a fondo”, con l’esclusione delle attrezzature radenti quali la ballerina e simili, alle seguenti specie ittiche: anguilla (Anguilla anguilla), siluro (Silurus glanis) e pesce gatto di tutte le specie. Nel fiume Oglio è consentito esclusivamente l’uso di lombrico e pesce morto come esca. La pesca notturna alla carpa è consentita nei fiume Po e Adda e nel Canale Navigabile, fermo restando il divieto di esercitare la pesca denominata “carp-fishing” - con particolare riferimento all’utilizzo di boiles ed esche similari – durante il periodo in cui vige l’obbligo di reimmissione della carpa (Cyprinus carpio). La pesca notturna è vietata nelle zone no-kill e no-kill marmorata e temolo.
CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE

Acque Tipo A
FIUME PO: l’intero tratto di competenza provinciale dell’asta principale (lunghezza: 63 km) comuni interessati: Casalmaggiore, Martignana Po, Gussola, Torricella del Pizzo, Motta Baluffi, San Daniele Po, Stagno Lombardo, Gerre de’ Caprioli, Cremona, Spinadesco, Crotta d’Adda).
Acque Tipo C
Sono tutte le acque presenti sul territorio provinciale non classificate di tipo A. Le lanche, morte e mortizze del fiume Po sono classificate acque di Tipo C.

ISTITUTI PISCATORI
(zone di protezione, tutela ittica e no-kill)

Nelle “ZONE DI PROTEZIONE E RIPOPOLAMENTO” la pesca è vietata tutto l’anno. Nelle “ZONE DI PROTEZIONE TEMPORANEE” la pesca è vietata ogni anno in determinati momenti dell’anno a tutela di talune specie ittiche e si dividono in: 1) ZONE DI PROTEZIONE TEMPORANEE INVERNALE: dove la pesca è vietata dalla prima domenica di ottobre all’ultima domenica di febbraio 2) ZONE DI PROTEZIONE TEMPORANEE PRIMAVERILI/ESTIVE: dove la pesca è vietata dal 1° aprile fino alla fine di giugno. Nelle “ZONE DI TUTELA ITTICA” la pesca è consentita tutto l’anno da terra con l’uso di n° 1 canna/lenza, con o senza mulinello e con un massimo di n° 3 ami. Nelle “ZONE NO-KILL” la pesca è consentita esclusivamente con n° 1 canna/lenza, con o senza mulinello, munita al massimo di n° 3 ami sprovvisti di ardiglione. É vietata qualunque forma di pasturazione e l’uso e la detenzione di larva di mosca carnaria. È obbligatorio il rilascio di tutti i pesci eventualmente catturati. È sempre vietata la pesca notturna. Nelle “ZONE NOKILL MARMORATA E TEMOLO” la pesca è consentita esclusivamente con n° 1 canna/lenza , con o senza mulinello, munita di n° 1 amo singolo sprovvisto di ardiglione. È obbligatorio il rilascio di tutte le trote marmorate e loro ibridi e dei temoli eventualmente catturati. È sempre vietata la pesca notturna.

PROTEZIONE E RIPOPOLAMENTO
Tratti dei corsi d’acqua interessati dal provvedimento di restrizione pesca

FIUME ADDA tratto nel comune di Rivolta d’Adda:
- dal ponte romano (prossimo a quello della S.P. 14) in corrispondenza della traversa della cascata fino al confine con la Provincia di Milano (in sponda idrografica destra per 260 metri - e in sponda idrografica sinistra per 400 metri)
FIUME ADDA tratto nel comune di Formigara:
- dalla confluenza della roggia Salvignana fino a 100 metri a monte della strada che conduce dalla C.na Manna al fiume, in doppia sponda nel territorio di competenza provinciale (lunghezza totale in doppia sponda 1,1 km)
FIUME ADDA tratto nel comune di Crotta d'Adda (Ovest):
- da 1,2 km a monte del porticciolo di Crotta d'Adda (in corrispondenza dell'impianto idrovoro) fino al confine provinciale posto a circa 250 m a monte del paese (lunghezza 900 m)
FIUME ADDA tratto nel comune di Crotta d’ Adda (Est):
- dall’ex trattoria Canottieri Adda fino al confine provinciale in corrispondenza del canale di bonifica dell'Adda (lunghezza totale 1,88 km)
FIUME SERIO tratto scorrente nei comuni di Malignano, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Ripalta Arpina:
- nel tratto corrispondente all'azienda faunistico-venatoria "Marzale" (lunghezza 4,77 km)
FIUME TORMO tratto nel comune di Dovera:
- dal salto del vecchio mulino in località Postino fino alla S.P. 81 (lunghezza 470 m)
CANALE MORBASCO tratto nel comune di Castelverde:
- dalla strada che collega Castelnuovo del Zappa fino alla cascina Valcarengo, fino alla SP 41 (lunghezza 1,5 km)
CANALE VACCHELLI tratto scorrente nei comuni di Bagnolo Cremasco, Trescore Cremasco:
- dal sovrappasso della roggia Acquarossa fino a quello della roggia Alchina (lunghezza 1,77 km)
NAVIGLIO CIVICO tratto nel comune di Castelverde:
- dalla strada comunale Marzalengo-Pozzaglio fino a 300 m a Sud Ovest di Ossalengo (lunghezza 2,75 km)
NAVIGLIO MELOTTA tratto scorrente nei comuni di Cataletto di Sopra, Romanengo, Ticengo:
- nel tratto corrispondente con la riserva naturale Naviglio Melotta (lunghezza 2,76 km)
ROGGIA ACQUAROSSA tratto nel comune di Torlino Vimercato:
- dalle teste di sorgente del corso d’acqua fino alla S.P. 71 (lunghezza 1,35 km)
MERLO’ GIOVANE tratto nel comune di Rivolta d’Adda:
- dalle teste di sorgente del corso d’acqua fino al ponticello posto nei pressi della C.na S. Martino (lunghezza 1,57 km)
ROGGIA NAVIGLIO tratto scorrente nei comuni di Bagnolo Cremasco, Trescore Cremasco:
- l'intero corso d’acqua (lunghezza 2,28 km)
ROGGIA ORA tratto scorrente nei comuni di Capralba, Quintano, Cataletto Vario:
- dall’inizio del corso d’acqua fino alla c.na S. Francesco (lunghezza 4,57 km)
LANGONE DI GUSSOLA tratto nel comune di Gussola:
- intero specchio d’acqua con l’esclusione delle due rive poste in corrispondenza della strada che dall’argine conduce alla Cascina Palazzo (L. 2,9 km)

PERIODI E MISURE MINIME IN CUI VIGE L’OBBLIGO DI REIMMISSIONE IMMEDIATA DELLA FAUNA ITTICA CATTURATA

Sono previste le seguenti limitazioni alla pesca (sia per quanto riguarda i periodi di divieto che le misure minime) duranti i quali vige l’obbligo da parte del pescatore di reimmettere immediatamente, vive e senza arrecargli danno, le specie ittiche interessate (R.R. 9/03 art. 3 c. 6). Tali limitazioni non valgono durante le gare e manifestazioni di pesca regolarmente autorizzate. I periodi di divieto decorrono da un’ora dopo il tramonto del giorno di inizio e cessano un’ora prima del levar del sole del giorno di scadenza.

TAB. 1 - PERIODI IN CUI VIGE L’OBBLIGO DI REIMMISSIONE IMMEDIATA
DELL’ITTIOFAUNA CATTURATA

SPECIE colonna 1 colonna 2 colonna 3
Fiumi Po, Adda e reticolo idrico interno Fiume Oglio Nord a monte del salto di Isola Dovarese Fiume Oglio Sud a valle del salto di Isola Dovarese
ALBORELLA
(Alborella a. alburnus)
dal 15 maggio
fino al 15 luglio
dal 15 maggio
fino al 15 giugno
dal 15 maggio
fino al 15 giugno
BARBO
(Barbus plebejus)
dal 15 maggio
fino al 15 giugno
dal 20 maggio
fino al 20 giugno
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
BARBO CANINO
(Barbus caninus

O B B L I G O   D I   R E I M M I S S I O N E
T U T T O   L ’ A N N O

CARPA
(Cyprinus carpio)
dal 15 aprile
fino al 15 giugno
dal 15 maggio
fino al 30 giugno
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
CAVEDANO
(Leuciscus cephalus)
dal 15 maggio
fino al 15 giugno
N E S S U N A
L I M I T A Z I O N E
CHEPPIA O AGONE
(Alosa fallax)
dal 15 maggio
fino al 15 giugno *
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
LASCA
(Chondrostoma genei)

O B B L I G O   D I   R E I M M I S S I O N E
T U T T O   L ’ A N N O

LUCCIO (Esox lucius) dal 1° gennaio
fino al 15 aprile
dal 1° gennaio
fino al 15 aprile
dal 1° gennaio
fino al 15 aprile
LUCIOPERCA
(Sandra lucioperca)
NESSUNA LIMITAZIONE dal 1° aprile
fino al 30 maggio
dal 1° aprile
fino al 30 maggio
PERSICO REALE
(Perca fluviatilis)
dal 1° aprile
fino al 31 maggio
dal 1° aprile
fino al 15 maggio
dal 1° marzo
fino al 31 maggio
PERSICO TROTA
(Micropterus salmoides)
NESSUNA LIMITAZIONE dal 1° maggio
fino al 30 giugno
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
PIGO
(Rutilus pigus)
dal 15 aprile
fino al 30 giugno
dal 20 aprile
fino al 20 maggio
dal 20 aprile
fino al 20 maggio
SAVETTA
(Chondrostoma saetta)
dal 1° aprile
fino al 31 maggio
dal 20 aprile
fino al 20 maggio
dal 20 aprile
fino al 20 maggio
TEMOLO
(Thymallus thymallus)
dal 15 dicembre
fino al 30 aprile
dal 15 dicembre
fino al 30 aprile
dal 15 dicembre
fino al 30 aprile
TINCA
(Tinca tinca)
dal 15 dicembre
fino al 30 aprile
dal 15 dicembre
fino al 30 aprile
dal 1° maggio
fino al 30 giugno
TROTA FARIO
(Salmo trutta trutta)
dal 1° domenica di ottobre-fino all’ultima domenica di febbraio
TROTA MARMORATA
(Salmo marmoratus)
dal 1° domenica di ottobre-fino all’ultima domenica di febbraio
VAIRONE
(Leuciscus souffia)
dal 15 aprile
fino al 15 maggio
dal 15 aprile
fino al 15 maggio
dal 15 aprile
fino al 15 maggio

Durante il periodo di divieto di pesca alla Carpa (Cyprinus carpio) è sempre vietata la pesca denominata “Carp-fishing”, con particolare riferimento all’utilizzo di boiles e esche similari. Ai sensi del R.R. 9/03 è vietata la cattura dello STORIONE COMUNE (Acipenser sturio) e dello STORIONE COBICE (Acipenser naccarii) ad ogni stadio di sviluppo.

TAB. 2 - MISURE MINIME PER I QUALI VIGE L’OBBLIGO DI REIMMISSIONE IMMEDIATA DELL’ITTIOFAUNA CATTURATA

SPECIE colonna 1 colonna 2 colonna 3
Fiume Po, Adda e reticolo idrico interno Fiume Oglio Nord a monte del salto di Isola Dovarese Fiume Oglio Sud a valle del salto di Isola Dovarese
ANGUILLA (Anguilla anguilla) 40 40 40
BARBO (Barbus plebejus) 25 25 25
CARPA (Cyprinus carpio) 30 30 30
CAVEDANO
(Leuciscus cephalus)
25 25 25
CHEPPIA o AGONE
(Alosa fallax)
40 40 40
LUCCIO (esox lucius) 45 45 50
LUCIOPERCA
(Stizosteidon lucioperca)
NESSUNA
LIMITAZIONE
35 35
PERSICO REALE
(Perca fluviatilis)
20 18 20
PERSICO TROTA
(Micropterus salmoides)
NESSUNA
LIMITAZIONE
28 28
PIGO (Rutilus pigus) 35 35 35
SAVETTA
(Chondrostoma saetta)
35 35 35
TEMOLO
(Thymallus thymallus)
35 35 35
TINCA (Tinca tinca) 35 25 30
TROTA MARMORATA
(Salmo marmoratus)
50 40 40
TROTA IRIDEA
(Oncorinkiss mikiss)
NESSUNA
LIMITAZIONE
18 18
TROTA FARIO
(Salmo trutta trutta)
22 22 22

LEGENDA TABELLE SUI PERIODI E MISURE MINIME

La Tabella 1 riporta i mesi e la Tabella 2 le misure minime dei pesci (espressa in centimetri) in cui vige l’obbligo di reimmissione immediata dell’ittiofauna catturata in vigore rispettivamente:
- colonna 1: nei fiumi Po, Adda e in tutti i corsi d’acqua interni (quali canali, rogge, coli ecc.) posti sul territorio provinciale;
- colonna 2: nel fiume Oglio (Nord) nel tratto che interessa i seguenti Comuni: Soncino, Genivolta, Azzanello, Castelvisconti, Bordolano, Corte de’ Frati, Robecco d’Oglio, Scandolara Ripa d’Oglio, Gabbioneta Binanuova, Ostiano, Pessina Cremonese, Volongo fino a monte del salto di Isola Dovarese;
- colonna 3: nel fiume Oglio (Sud) nel tratto che interessa i seguenti Comuni: da valle del salto di Isola Dovarese, Drizzona, Piadena fino a Calvatone.

QUANTITÀ MASSIME DI CATTURE GIORNALIERE

Di seguito sono riportati i quantitativi massimi di fauna ittica che il pescatore dilettante può catturare e detenere al giorno:

 SPECIE Fiume Po, Adda e reticolo idrico interno Fiume Oglio Nord a monte del salto di Isola Dovarese Fiume Oglio Sud a valle del salto di Isola Dovarese
TROTA MARMORATA
(salmo marmoratus)
n. 1 n. 1 n. 1
TEMOLO
(thymallus thymallus)
n. 2 n. 1 n. 1
LUCCIO
(esox lucius)
n. 2 n. 2 n. 2
PERSICO REALE
(perca fluviatilis)
n. 10 n. 15 n. 10
VAIRONE
(Leuciscus souffia)
1 kg 3 kg 3 kg
ALBORELLA
(Alborella alburnus alburnus)
1 kg 3 kg 3 kg
TRIOTTO
(Rutilus erithrophthalmus)
1 kg 3 kg 3 kg

E comunque si può detenere o catturare fino a 5 kg complessivi di pesce (può essere superato nel caso di cattura di un ultimo esemplare di grosse dimensioni), comprese le specie inserite nella precedente tabella. Tali limitazioni non si applicano durante le gare e manifestazioni di pesca regolarmente autorizzate.

ESCHE E PASTURE – PESCA COL VIVO

L’utilizzo e la detenzione delle esche e pasture sono consentite sul luogo di pesca per complessivi kg 3 (il peso è da riferirsi al materiale pronto all’uso), fatto salvo il limite massimo di detenzione e utilizzo di g 500 di larve di mosca carnaria, con l’esclusione del fiume Po, del fiume Oglio e del Canale Navigabile dove il quantitativo massimo ammesso di esche e pasture è rispettivamente di 5 kg (fiume Po) e 2,5 kg (fiume Oglio e Canale Navigabile) di cui sempre 500 g quale limite massimo di larve di mosca carnaria. Tali disposizioni non si applica in occasione delle gare di pesca regolarmente autorizzate, ove comunque permane il limite massimo di detenzione ed utilizzo di 500 g di larve di mosca carnaria. Su tutto il territorio provinciale - ad esclusione del fiume Oglio su cui non è stata definita alcuna specifica disposizione - per la PESCA COL VIVO possono essere utilizzati solo pesci appartenenti alle seguenti specie ittiche autoctone: alborella, anguilla, cobite comune, gobione, scardola, triotto e vairone. Esclusivamente per l’utilizzo come esche vive, nei corsi d’acqua di cui sopra, è ammessa la cattura e la detenzione, in deroga ai periodi di divieto, di complessivi 20 esemplari delle sopra citate specie che dovranno essere mantenuti vivi e vitali in idonei contenitori.

ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PESCA

ORARI: la pesca è sempre vietata da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba, fatto salvo quanto previsto in materia di “pesca notturna” (R.R. 9/03 art. 7). Si deve fare riferimento all’orario diffuso dall’osservatorio astronomico di Brera. Durante le ASCIUTTE PARZIALI è fatto divieto di pesca con canna lenza con o senza mulinello quando il livello dell’acqua è inferiore a 40 cm per 50 metri a valle e a monte, fatta eccezione per i fontanili dove il limite è di 20 cm. Con bilancia-bilancella è fatto divieto di pesca quando il livello dell’acqua è inferiore a 100 cm per 50 metri a valle e a monte. Mentre è sempre vietato pescare durante le ASCIUTTE TOTALI dei corsi d’acqua (L.R: 12/01 art. 17 c. 1/H). LINEE ELETTRICHE: su tutto il territorio provinciale vige il divieto di pesca e di transito con canne montate ad una distanza inferiori di 40 m dalle linee elettriche.

CONTENIMENTO SPECIE ITTICHE ALLOCTONE RITENUTE DANNOSE

Secondo quanto disposto dal Documento Tecnico Regionale (D.G.R. n. 7/20557 dell’11.02.05) le specie alloctone sono da considerarsi dannose e come tali, se catturate, non possono essere di nuovo immesse nei corsi d’acqua ma devono essere soppresse ad esclusione delle seguenti specie: Carpa (Cyprinus carpio), Carpa erbivora (Ctenopharyngodon idellus), Carpa a testa grossa (Hypophthalmichthys molitrix), Carpa argentata (Hypophthalmichthys nobilis), Salmerino di fonte (Salvelinus fontinalis), Trota iridea (Oncorhyncus mykiss), Lavarello o Coregone (Coregonus lavaretus), Bondella (Coregonus macrophthalmus), Gambusia (Gambusia holbrooki), Persico trota o boccalone (Micropterus salmoides), Persico Sole (Lepomis Gibbosus) e Lucioperca (Stizostedion lucioperca). É possibile reimmettere i soggetti appartenenti alla specie carassio (Carassius carassius) catturati unicamente nel Canale Navigabile; i pesci eventualmente liberati devono essere reimmessi obbligatoriamente nello Canale Navigabile. É possibile reimmettere su tutto il territorio provinciale i soggetti appartenenti alla specie pesce gatto (Ictalurus melas), permettendo la reimmissione degli stessi unicamente nello stesso corso d’acqua dove sono stati catturati.



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