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SPECIE ITTICHE ALLOCTONE: IMMISSIONI, VIA LIBERA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri, 4 aprile, a Palazzo Chigi, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha approvato in tarda serata, in esame definitivo, un regolamento da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che modifica la disciplina relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 che ha recepito nel nostro Paese la "Direttiva Habitat" Direttiva n. 92/43/CEE).

In particolare, il regolamento approvato dispone che, in presenza di motivate ragioni di interesse pubblico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare possa derogare al divieto di reintroduzione, introduzione e popolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone nel territorio italiano, sulla base sia di studi che evidenzino l’assenza di effetti negativi sull’ambiente, sia di appositi criteri, che lo stesso dovrà adottare entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

Il testo tiene conto, quindi, dei pareri espressi dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e dal Consiglio di Stato, nonchè dell'immenso lavoro svolto, in questi anni, dalla FIPSAS, anche con il fattivo contributo dell' API (associazione piscicoltori italiani), che ha sempre supportato in maniera energica l'adozione di un provvedimento che garantisse, in tal modo, la continuità di immissioni di materiale ittico non autoctono anche nelle acque naturali assicurando, in Italia, il prosieguo della pesca ricreativa ai salmonidi e delle gare sportive, difendendo gli interessi e la pratica della pesca che, nel nostro Paese, è un'attività praticata da milioni di pescatori salvaguardando in questo modo un settore importante per l’economia nazionale.

"Ci sono voluti quasi tre anni per arrivare ad un risultato tangibile. Anni in cui abbiamo lavorato "sodo" dietro le quinte, con impegno e pazienza certosina, per superare l’impasse normativa, da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che, finalmente, ha individuato una procedura che va a modificare l'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357/97 consentendo, dopo un approfondito esame delle richieste, l'immissione in natura di specie alloctone. Un particolare ringraziamento va al Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Vannia Gava, il cui importante contributo e supporto ha consentito di poter arrivare a questo fondamentale risultato" afferma il Presidente Nazionale della FIPSAS, Prof. Ugo Claudio Matteoli e prosegue: "Questa non è una semplice vittoria, ma la vittoria della nostra Federazione. Ritengo l'approvazione di questa modifica un fondamentale tassello del mosaico che sta componendo la FIPSAS per far sì che l'attività di pesca ricreativa e agonistica nelle acque interne sia sempre garantita e non venga più preclusa a causa dei divieti alle immissioni, e che alle Regioni sia data la possibilità di gestire con tranquillità e spirito collaborativo la nostra attività di pesca sportiva e ricreativa” e continua il presidente Matteolianche se, sicuramente, avremmo voluto un provvedimento con meno obblighi e meno autorizzazioni da dover chiedere, l'introduzione di questa norma rende finalmente le immissioni legittime in tutte le acque italiane".