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TOLTA DAL DDL REGIONALE LA LICENZA PER LA PESCA SPORTIVA E RICREATIVA IN MARE DALLA BARCA E SUBACQUEA IN SICILIA

Nell’ultima versione del disegno di legge 291/292 respinto il tentativo di introdurre una autorizzazione/tassa e di limitare l’attività della pesca sportiva e ricreativa in mare. La soddisfazione di Fipsas e Fiops.

Costruttiva ed efficace l’audizione con la III Commissione della Regione Sicilia presieduta dal presidente Onorevole Orazio Ragusa, alla quale hanno preso parte anche l’assessore Edgardo Bandiera in rappresentanza del governo regionale e il direttore generale Dario Cartabellotta.
Per la FIPSAS erano presenti Sergio Schiavone, delegato dalla presidenza nazionale Fipsas, Rosario Barbagallo, presidente del comitato regionale Fipsas Sicilia (federazione Italiana pesca sportiva e attività subacquee), Vincenzo Solli, responsabile regionale Fipsas delle attività subacquee della Sicilia.
Per la FIOPS erano presenti Fabrizio di Carlo dell’azienda Olympus, Pierpaolo Beninato in rappresentanza dei negozi di pesca siciliani e Gianluca Burtone per l’azienda Colmic Italia.

Sul tavolo il disegno di legge 291/292 “Interventi per il settore ittico, nuove disposizioni in materia di pesca nel Mediterraneo”, nel quale, nei giorni scorsi, era affiorata l’ipotesi di subordinare l’esercizio della pesca ricreativa da natante e subacquea al rilascio di un’autorizzazione da parte del dipartimento regionale della pesca mediterranea. Oltre a ciò, anche l’individuazione di una serie di limitazioni per l’esercizio della pesca sportiva e ricreativa dalla barca e subacquea come il divieto della pesca durante le ore notturne. Nella nuova bozza queste possibilità sono state escluse e non risultano più presenti.

I partecipanti al tavolo di lavoro, che si è riunito l'altro ieri, si sono dimostrati uniti e determinati a intraprendere la giusta direzione affrontando le problematiche del settore e riflettendo sul comparto economico che lo stesso rappresenta. Evidente la massima apertura per apportare miglioramenti al disegno di legge 291/292 nei punti in cui si regolamenta la pesca sportiva e ricreativa.

Con grande soddisfazione della Fipsas e della Fiops, dall’ultima bozza del disegno di legge è stata tolta l’autorizzazione regionale e l’obbligo di compilazione di un registro giornaliero delle catture per specie e per quantità per la pratica di pesca sportiva e ricreativa dalla barca e subacquea e non è più presente il divieto di utilizzo del mulinello elettrico e del palangaro di fondo. Nell’articolo 31, al comma 3, si legge: “Salvo quanto previsto dal decreto 6/12/2010 del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, la pesca sportiva e la pesca ricreativa praticate nelle acque delle coste siciliane, sia da riva che da natante, non sono soggette a rilascio di provvedimenti amministrativi di alcun genere da parte dell’amministrazione pubblica regionale”.

E’ stata, altresì, sanata una grave carenza di rappresentanza all’interno della Commissione consultiva regionale della pesca, con l’inserimento della FIPSAS in rappresentanza delle associazioni dei pescatori sportivi e ricreativi e della FIOPS in rappresentanza degli operatori commerciali di pesca sportiva e ricreativa.
Inoltre è stato introdotto, con la richiesta di un ordine del giorno, di affrontare il tema, molto sentito dai pescatori sportivi e ricreativi, della regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa nei porti della Regione.

Un ringraziamento particolare all’Onorevole Emanuele Dipasquale e Michele Catanzaro che hanno dimostrato un grandissimo impegno a difesa della categoria dei pescatori sportivi e ricreativi.
Altrettanta riconoscenza per l’Assessore regionale, la Presidenza e tutti i componenti della III Commissione che hanno ascoltato con interesse le perplessità e capito le richieste di un comparto sportivo che oggi conta decine di migliaia di utenti in Sicilia.