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IL 2 FEBBRAIO AL SALONE D'ONORE DEL CONI PREMIATI I PROTAGONISTI DEL 2018

E' per sabato 2 febbraio 2019 alle ore 11.00 presso il Salone d'Onore del CONI a Roma, l’appuntamento con la cerimonia di premiazione dei nostri formidabili atleti che, anche nel 2018, hanno contribuito a far sì che la FIPSAS fosse tra le Federazioni più medagliate del CONI e dell’intero sport italiano e ancora una volta al top del ranking mondiale in molte delle discipline da essa praticate.
Le medaglie vinte nel 2018 sono state, così come succede da diversi anni, molte, per l’esattezza 82, delle quali 24 d’oro, 26 d’argento e 32 di bronzo, ottenute a livello individuale e di squadra e in quasi tutte le discipline federali. Una dimostrazione, quindi, dell’eccezionale valore dei nostri Atleti, dei nostri Tecnici, dei nostri Dirigenti e di tutti coloro che, in qualche modo, hanno contribuito all’ottenimento di questi successi.


Il commento del Presidente Claudio MATTEOLI sul 2018

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Sabato 2 febbraio 2019, questa è la data nella quale i nostri campioni 2018 saliranno sul palco allestito nel Salone d’Onore del CONI per ricevere dalle mani del Presidente del CONI stesso, Giovanni Malagò, e dei massimi dirigenti della FIPSAS il giusto riconoscimento per i fantastici risultati ottenuti nell’anno appena trascorso. Anche nel 2018, infatti, i nostri Atleti hanno “portato a casa” numerosi record e moltissime medaglie, ben 82 per l’esattezza, di cui 24 d’oro, 26 d’argento e 32 di bronzo, gareggiando in ogni parte del mondo e nelle più disparate discipline praticate dalla FIPSAS. Risultati di grande rilievo che, ancora una volta, posizionano la nostra Federazione ai vertici delle Federazioni più medagliate del CONI, risultati che in altra parte di questo calendario vi saranno meglio descritti dai Presidenti dei due Settori sportivi federali, risultati che dimostrano la vera forza della Federazione e cioè una grande competitività internazionale in quasi tutte le discipline agonistiche (malgrado siano così diverse tra loro), competitività che ci pone ai primi posti o, molto spesso, al primo posto assoluto dei vari ranking mondiali. Grandissimi successi ottenuti non solo per la bravura dei nostri Atleti - che è evidente - ma di certo anche per quella dei nostri Tecnici, dei nostri Consiglieri e Dirigenti e, malgrado il fatto che spesso non vengono menzionati, dei nostri Dipendenti federali, successi che non possono che rendermi estremamente orgoglioso di essere stato scelto per guidare la FIPSAS che, pur con i problemi quotidiani che giornalmente si presentano in una Federazione così complessa come la nostra, almeno dal punto di vista agonistico funziona come un orologio. Per continuare nel solco tracciato lo scorso anno, anche nel 2019 la FIPSAS, oltre a premiare i suoi Atleti più titolati, provvederà a dare un giusto riconoscimento a tutte quelle Società che hanno dimostrato e stanno dimostrando un profondo attaccamento alla Federazione, e cioè a tutte quelle Società che, essendo ininterrottamente affiliate da almeno 70, 65 o 60 anni, hanno fatto la storia della FIPSAS e rappresentato nei diversi territori e nelle più disparate discipline tutto il mondo federale, da quello agonistico a quello ricreativo e a quello sociale. Purtroppo quest’anno, a parte le 17 Società premiate a Firenze nel 2018, nessun’altra Società raggiungerà l’ambito traguardo dei 70 anni di affiliazione per cui non potrà essere prevista alcuna premiazione di questo tipo durante la cerimonia che si terrà nel Salone d’Onore del CONI il 2 febbraio. Questo non significa che le previste premiazioni delle Società che hanno raggiunto i 65 o i 60 anni di anzianità di affiliazione non verranno effettuate: infatti, in apposite e distinte cerimonie, le 9 Società che quest’anno hanno raggiunto 65 anni di anzianità verranno premiate dai rispettivi Comitati regionali, mentre sarà compito dei rispettivi Comitati o Sezioni provinciali premiare le 7 Società che hanno raggiunto 60 anni di anzianità. Un onore ed un vanto per queste 7 Società che si andranno ad aggiungere alle 108 premiate lo scorso anno. Appuntamento, quindi, nel Salone d’Onore del CONI per la nostra annuale festa dove, ancora una volta, saranno meritatamente onorati i nostri CAMPIONI e dove verranno ricordate e celebrate le imprese da loro compiute nel passato 2018.

2018: il commento del Presidente Pesca di Superficie Maurizio NATUCCI

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Un anno intenso il 2018! E’ così che mi piace definirlo se guardo indietro e cerco di ripercorrere giorno per giorno, campionato per campionato, quanto insieme a tutta la Squadra FIPSAS della Pesca di Superficie abbiamo agonisticamente vissuto. Un anno intenso di risultati innanzitutto! Abbiamo conquistato 43 medaglie: 14 d'oro, 13 d'argento e 16 di bronzo. Risultati ottenuti soprattutto nelle discipline tradizionali dove la tecnica, la scuola e l’organizzazione italiana continuano a dominare e ad essere di riferimento a livello internazionale. Per la pesca in acque interne ricordo ad esempio tutti i successi ottenuti nelle varie categorie del colpo, dai seniores, ai veterani, dai giovani ai diversamente abili. Così come delle conferme rappresentano le medaglie conquistate nella pesca alla trota, in quella al black bass e con esche artificiali da riva. Inoltre sono molto soddisfatto anche dei risultati ottenuti finalmente con la squadra dei seniores di pesca con la mosca, durante il Campionato del Mondo in Trentino e per la conferma ricevuta dal team dei masters sempre nella pesca a mosca. Allo stesso modo, sono entusiasta dei successi ottenuti nella pesca di superficie in mare, settore al quale mi sono avvicinato solo l’anno scorso, per l’incarico ricevuto nell’ultimo quadriennio, ma che già mi prende e mi affascina come fossi un veterano in materia. Nella canna da natante, così come nella canna da riva, nel long casting e nel big game ci siamo confermati campioni indiscutibili a livello mondiale. A tutti gli atleti, i dirigenti, i tecnici giunga il mio più sentito ringraziamento, a quelli che sul podio ci sono arrivati e con i quali abbiamo esultato e a quelli che pur non avendo vinto ci hanno creduto ed hanno portato in alto il nome della nazionale italiana. Un anno intenso il 2018 anche di lavoro! L’organizzazione in Italia di ben 7 manifestazioni sportive internazionali mi riempie di orgoglio e mi incoraggia ad organizzarne ancora, visti gli esiti. Una sfida vinta sia per la mole di lavoro che tutto ciò ha comportato, sia per il coinvolgimento riscontrato. Alcuni Campionati come quello Mondiale di Pesca a Feeder ad Ostellato, i Campionati Mondiali Giovanili a Modena, o di Pesca a Mosca in Trentino si sono svolti in località già note al mondo della pesca internazionale e con il supporto di organi territoriali forti che avevano già sperimentato un tale impegno. Ma in altre zone come Caserta (Campionato Mondiale di Long Casting), Catanzaro (Campionato del Mondo di Surf Casting per Club), Aosta (Campionato del Mondo di Pesca alla Trota per Club) e Lampedusa (Campionato del Mondo di Pesca con Canna da Natante per Club) l’esperienza era del tutto nuova e sono veramente contento per aver creduto nelle potenzialità di questi territori e di queste organizzazioni e di aver dato loro fiducia. A tutti va il mio ringraziamento, alle organizzazioni territoriali che da sempre sostengono la Federazione e ne sono esse stesse parte integrante ed essenziale e ai gruppi e ai volontari nuovi, che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere in questi mesi con i quali spero che la collaborazione si intensifichi e si evolva al fine di far crescere lo sport che amiamo in territori e situazioni diverse. Il mio pensiero a fine 2018 e inizio del nuovo anno agonistico non può quindi che essere di gratitudine nei confronti di tutti coloro con i quali ho collaborato, costruito ed ottenuto successi durante questo intenso anno di sport ma anche di stimolo e di incoraggiamento per tutti gli atleti e i tecnici che non hanno raggiunto i risultati sperati. Una nuova sfida ci attende: i Giochi Mondiali della Pesca in Sudafrica sono ormai alle porte e l’occasione è impegnativa ma anche giusta per far apprezzare oltre il territorio europeo l’eccellenza italiana. Un altro progetto è prioritario nella mia mente: quello di sostenere ed incentivare la pesca anche al femminile. Sono certo che è un’integrazione della quale abbiamo fortemente bisogno per completare il nostro mondo. Già in passato le nostre atlete sono state protagoniste di clamorose vittorie sia nella pesca in acque interne che in mare, mi propongo quindi di rilanciare questo movimento nella pesca al colpo come nel long casting o nel surf casting e, perché no, anche in settori nuovi. La creatività, l’intelligenza, la tenacia femminile comporterebbero una crescita inconfutabile del nostro sport. Che il 2019 porti a tutti tanto sport e gloriosi risultati!

2018: il commento del Presidente Attività Subacquee e Nuoto Pinnato Carlo ALLEGRINI

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Vorrei cominciare indicando un numero: 39. Tante sono, infatti, le medaglie conquistate dal Settore Attività Subacquee e Nuoto Pinnato nel corso del 2018 nell’ambito delle varie manifestazioni internazionali disputatesi: Campionati del Mondo, Campionati Europei e Universiadi. Nello specifico: 10 medaglie d’oro, 13 medaglie d’argento e 16 medaglie di bronzo, alle quali vanno poi aggiunti i 9 Record Mondiali CMAS di apnea conseguiti sia in gara che in appositi tentativi individuali. Tali risultati non fanno che rafforzare le posizioni di vertice occupate a livello internazionale dalle nostre scuole agonistiche. Essendo il Responsabile di questo Settore, tutto ciò, ovviamente, non può che inorgoglirmi, anche se, nel contempo, mi riempie di responsabilità molto importanti, alle quali in ogni caso non mi sottrarrò. Resta inteso che quando si conseguono dei risultati così prestigiosi il merito va condiviso tra tutti coloro che, con il lavoro, li hanno resi possibili e, quindi, atleti, tecnici, società e Federazione. E’ indubbio che dietro a queste medaglie ci sono dei grandi atleti, che eviterò di citare uno per uno in quanto li ritengo tutti bravissimi. Così come molto bravi sono stati coloro che si sono fermati ai piedi del podio o che, comunque, hanno avuto il merito di conquistare una finale. Sono veramente entusiasta di poter disporre di un gruppo di atleti così coeso e valido, che, ne sono certo, ci consentirà, anche negli anni a venire, di poter essere ai vertici di tutte le manifestazioni internazionali. Un grande plauso va indirizzato anche alle nostre società, che svolgono quotidianamente un grande lavoro sul campo, impegnando notevoli risorse, sia economiche che organizzative. Senza considerare, poi, che i nostri tecnici restano tra i più preparati al mondo. Riprova ne sia che, molto spesso, vengono invitati all’estero per dirigere degli stage specifici sull’allenamento, ai quali prendono parte degli atleti di alto livello. Le discipline che rappresento hanno quasi tutte confermato un processo di crescita evidente: il Nuoto Pinnato e l’Apnea rappresentano i due fiori all’occhiello, l’Orientamento ci ha visto salire sul podio per il secondo anno consecutivo, la Fotografia Subacquea e la Pesca in Apnea costituiscono due realtà consolidate, il Tiro al Bersaglio Subacqueo sta ponendo le basi per una sua progressiva espansione, gli sport di squadra iniziano a marciare nella giusta direzione, soprattutto l’Hockey Subacqueo, dal quale, per il 2019, mi aspetto dei piazzamenti ben diversi da quelli sin qui ottenuti. Gli altri sport di squadra, ovvero il Rugby Subacqueo, il Finball e il Finbasket, non sono ancora al livello dell’Hockey Subacqueo. Tuttavia, anche da essi mi aspetto un salto di qualità. Infine, vorrei sottolineare che stiamo lavorando tutti: CMAS, CONI e FIPSAS, ciascuno nell’ambito delle proprie specifiche competenze, per far sì che il sogno chiamato Olimpiadi possa finalmente concretizzarsi. Le discipline dell’Apnea e del Nuoto Pinnato vengono spesso accostate a questo evento. L’augurio è che a Parigi piuttosto che a Los Angeles una di esse o, perché no, tutte e due possano fare il loro ingresso in questo straordinario palcoscenico. Una cosa è certa: sia come Federazione che come Settore saremo sempre in prima linea per sostenere le sorti di questi due sport, i quali hanno tutte le carte in regola per poter entrare a far parte del programma olimpico.

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