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A NAPOLI LO STAGE DEL CLUB AZZURRO DI SAFARI FOTOSUB

Si è svolto a Napoli uno stage di allenamento del Club Azzurro di Safari Fotografico Subacqueo finalizzato al censimento delle specie ittiche del golfo del capoluogo campano. L'iniziativa è stata promossa dal Direttore del Dipartimento di Biologia Marina Integrata della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Prof. Antonio Terlizzi, e prontamente accolta dalla FIPSAS. L'interesse suscitato dal safari fotosub nell'ambiente scientifico, per via della straordinaria abilità nella ricerca delle specie da parte dei suoi interpreti, ha fatto si che questa disciplina sia diventata il “metodo FIPSAS”, affiancandosi proficuamente ai tradizionali sistemi di censimento. Sono stati individuati quattro siti per il monitoraggio delle specie ittiche: due palesemente antropizzati, quali il Castel dell'Ovo e l'isolotto di Nisida, e due meno, come il Parco Sommerso di Baia e l'isolotto di San Martino. L'impegno del Club Azzurro è stato notevole con quattro immersioni in tre giorni, con condizioni di mare calmo, ma visibilità scarsa, dovuta ad un'abbondante fioritura algale presente nei primi metri dalla superficie. Nonostante queste condizioni, i risultati sono stati comunque all'altezza delle aspettative. E questo grazie all'abilità dei componenti il Club Azzurro.

E Guzzetta Torpedine occhiuta

Per stimolare il lavoro dei partecipanti, la Lega Navale di Pozzuoli ha messo in palio degli oggetti d'arte realizzati dal laboratorio gioielli design Pietrasalata di Napoli. Due medaglie in argento, una per il vincitore della categoria apnea e una per il vincirtore della categoria ARA, e un premio in ceramica per l'autore della cattura del pesce più raro. Il record di catture per sessione di gara è stato raggiunto da Francesco Chiaromonte con 52 specie diverse, mentre il record per sito è andato a Castel dell'Ovo con 72 specie. Il numero assoluto di catture nei quattro siti è stato di 91 specie diverse, non un record, ma un numero considerevole se lo si mette in relazione al numero di partecipanti, mediamente 10 ed alla durata per sessione che è stata di circa tre ore. Tra le specie particolari che sono state immortalate si segnalano la torpedine occhiuta, il ghiozzetto isolano, il ghiozzo zebra ed ancora quindici specie diverse di bavose, tredici di ghiozzi e dieci di tordi, a testimonianza della notevole biodiversità ittica presente nel Golfo di Napoli.

G Tirnetta Sciarrano

La premiazione si è svolta presso la base nautica della LNI di Pozzuoli alla presenza del Consigliere allo Sport, Sandro Cuomo. Vincitore assoluto, sulla base dei punti acquisiti nelle prime tre manche dello stage, Nicola Alaimo, che si è aggiudicato il prezioso trofeo Best Hunter Apnea, mentre il trofeo Best Hunter ARA è andato a Santo Tirnetta. Infine, il premio speciale in ceramica per la cattura del pesce più raro, su segnalazione del Direttore del Dipartimento B.M.I., Prof. Antonio Terlizzi, è stato assegnato a Giancarlo Crimaldi con la foto di un pesce pappagallo, comune nel Mediterraneo, ma raro nel Golfo di Napoli.

D foto del Podio

 

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