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La FIPSAS si è riunita sabato 18 gennaio, nella prestigiosa sede dello sport italiano il Salone d'Onore del CONI, per la festa degli Azzurri Fipsas, un'occasione per premiare tutti gli atleti, i commissari tecnici, lo staff e tutti i componenti delle delegazioni azzurre che hanno conquistato una medaglia internazionale nel corso del 2019. A presenziare la cerimonia, oltre al Presidente della Federazione, Prof. Ugo Claudio Matteoli, anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ed il rappresentante legale e deleghe operative e gestionali di Sport e Salute, Prof. Francesco Landi
La cerimonia si è aperta con le parole di benvenuto del Presidente Matteoli: "Siamo qui per festeggiare quest'anno 84 medaglie, tra podi a squadre e podi individuali, siete davvero uno spettacolo. Quello che mi rende orgoglioso ogni volta come Presidente, oltre le 84 vittorie che sono importanti, è riuscire a far convivere e convincere persone che praticano sport completamente diversi fra loro a far parte, tutti insieme, della stessa famiglia. Trenta discipline diverse ed in molti casi, per non dire in quasi tutte, essere i migliori nel mondo... e questo è un grande orgoglio per tutti noi. Vi ringrazio di cuore per tutto l'impegno e per tutti gli sforzi che fate". Il Presidente ha poi concluso l'intervento ricordando, con un minuto di applausi, la giovane promessa del nuoto pinnato Dario D'Alessandro che, il 26 dicembre scorso, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale. Aveva vestito la maglia azzurra in occasione del Mondiale Giovanile di Nuoto Pinnato a Sharm El Sheikh dal 28 luglio al 4 agosto u.s.

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E' stato poi il momento dei saluti da parte del Presidente Malagò: "Siete davvero un bel colpo d'occhio e ha fatto bene Claudio a ricordare che siete una federazione atipica. Siete più una confederazione di federazioni. Penso che non esista, tra i 205 Comitati Olimpici Nazionali, una Federazione così strutturata, così complessa. Questo mi rende molto orgoglioso. Voi rappresentate la quinta Federazione per numero di tesserati e le 30 discipline federali, se ci pensate, rappresentano l'8% di tutte le attività sportive agonistiche che il CONI segue e disciplina. Ed in tutte quante siete competitivi. È qualcosa di straordinario. Il mondo dello sport oggi si sta trasformando, in base anche a quelli che sono gli schemi e le volontà delle nuove generazioni. Tra sette mesi scarsi siamo a Tokyo ed andiamo con diverse discipline sportive nuove che sarebbero state impensabili un tempo. Penso al Surf, all'arrampicata, allo skate, e questi nuovi sport sono entrati prepotentemente perché è quello che vogliono le nuove generazioni. Dico questo perché anche voi, all'interno delle vostre discipline, ne avete alcune che stanno entrando prepotentemente in questo scenario internazionale. Se c'è la forza di andare avanti per candidare una olimpiade estiva io porterei senz'altro, come sport sperimentale, l'apnea, perché credo abbia quel concetto di spettacolarità, quel concetto di diritti televisivi e quel concetto di interesse da parte delle persone che ci vuole. Ma ce ne possono essere altre che possono riguardare la molteplicità delle vostre discipline, molteplicità che rende appunto complessa la vostra Federazione. Continuate con questa passione che è la forza del vostro mondo”.
E' intervenuto, infine, il Prof. Francesco Landi: "Mi è capitato altre volte in questi mesi, come consigliere, di essere sempre qui in questa sala con il Presidente Malagò ed ho sempre detto che questo posto è magico, perché voi lo rendete tale. Si respira sport, si respira salute e traspare la bellezza di quello che fate. Il messaggio che voglio darvi è questo e in parte riguarda anche la mia professione principale, quella del medico, del ricercatore, del geriatra che si occupa della longevità: <<Voi siete atleti che fanno sport per vincere medaglie, ma ci sono anche le medaglie di chi non arriva sul podio e che a qualunque età continua a fare sport. Noi da medici, da ricercatori, siamo alla ricerca dell’elisir di lunga vita. Oggi vogliono farci credere che la longevità dipenda dai geni, ma non è vero. Dalla genetica dipende non più del 20%, l’80% di come invecchieremo e di come saremo in buona salute e che avrà un impatto sulla sanità e sui costi sociali e sanitari dipende dall’ambiente, dall’attività fisica e dall’alimentazione. Bene l’elisir di lunga vita è qui, lo avete voi, è praticare questo tipo di sport, è proteggere l’ambiente come fate voi, perché unite la vostra attività sportiva alla pulizia dell’ambiente, alla prevenzione del bracconaggio, alla cura del fiumi, dei mari e del mondo in cui viviamo>>.

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E' iniziata poi la sfilata dei veri protagonisti della cerimonia, gli atleti. Metis Di Meo assieme a Luca Caslini e Stefano Manzi hanno chiamato sul palco del Salone d'Onore tutti gli atleti, tecnici e accompagnatori premiati, a seconda della disciplina, da Maurizio Natucci, presidente del settore agonistico della pesca di superficie, da Carlo Allegrini, presidente delle attività subacquee e nuoto pinnato e da alcuni componenti dei rispettivi comitati di settore. Tra una premiazione e l'altra è stata anche presentata la nuova tuta della Nazionale FIPSAS, che a partire dall'anno in corso verrà fornita a tutti gli atleti che verranno convocati nella nazionale della disciplina praticata.

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Quest’anno all’interno della cerimonia è stato dato seguito al Premio Società FIPSAS - Stelle nello Sport 2020, iniziativa nella quale vengono premiate tutte quelle Società che hanno dimostrato e stanno dimostrando un profondo attaccamento alla Federazione, e cioè a tutte quelle Società che, essendo ininterrottamente affiliate da almeno 70 hanno fatto la storia della FIPSAS e rappresentato nei diversi territori e nelle più disparate discipline tutto il mondo federale, da quello agonistico a quello ricreativo e a quello sociale. È stato inoltre poi dato un meritato riconoscimento anche ad alcune Società che, pur non facendo agonismo, portano avanti al meglio altre importanti attività istituzionali della Federazione, come la Didattica e la Vigilanza, settori che, sempre di più, stanno acquisendo una rilevanza fondamentale per la FIPSAS, la prima perché diffonde, sia nelle attività subacquee che nella pesca, i principi, le norme, le nozioni che decenni di esperienza dei nostri Istruttori possono riuscire a trasmettere portando così avanti una tradizione e una “scuola” che il mondo ci invidia, la seconda perché oggi, ancora più di sempre, il lavoro delle nostre Guardie Giurate Ittiche Volontarie è diventato indispensabile per salvare acque e pesci da un assalto perverso portato avanti da inquinatori, bracconieri, predatori di risorse idriche, ecc. in una “guerra” che ci vede impegnati ogni giorno e, spesso, anche ogni notte contro tutti coloro che purtroppo, per meri interessi economici, stanno distruggendo il nostro mondo.

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