Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
images/images/federazione/medium/Comunicato-Fipsas-fiops.jpg

RICHIESTA DI CHIARIMENTI FIPSAS/FIOPS INVIATA IL 12 GENNAIO ALLA PREFETTURA DI BRESCIA SULL’APPLICAZIONE DELL’ORDINANZA DELLA REGIONE LOMBARDIA

Alcuni giorni fa ci sono pervenute numerose segnalazioni relativamente a sanzioni che sarebbero state elevate in prossimità del lago Mini Mella di Poncarale (provincia di Brescia) a 54 pescatori per aver sconfinato, ancorchè allo scopo di praticare la pesca sportiva, il territorio comunale nel periodo in cui la Regione Lombardia era stata classificata zona arancione. Invero, la Regione Lombardia ha emanato l’ordinanza 9 dicembre 2020 con la quale ha consentito in zona arancione la pesca nell’ambito del territorio provinciale.
Un’ordinanza simile è stata adottata anche dalla Regione Toscana ed è stata sottoposta all’attenzione delle altre regioni.
 
Premesso che quanto accaduto in provincia di Brescia ci risulta al momento l’unico caso, informiamo i pescatori tutti che la scorsa settimana il 12 gennaio - in accordo con il Presidente Nazionale FIPSAS Prof. Ugo Claudio Matteoli - è stata inviata una richiesta formale di chiarimento da parte del Dott. Francesco Ruscelli, direttore FIOPS e collaboratore FIPSAS al vice Prefetto di Brescia Stefano Simeone nella quale, con approfondite argomentazioni, è stata sottolineata la legittimità dell’ordinanza lombarda - come rivendicato anche dall’assessore regionale Rolfi, e sono state chieste spiegazioni alla prefettura sulle ragioni che hanno portato ad elevare sanzioni.
 
In attesa di riscontro ricordiamo che, come comunicato nelle settimane scorse, in presenza di verbali di questo tipo, sussistono fondate ragioni per la contestazione presentando osservazioni ai prefetti nei termini di 30 giorni decorrenti dalla data.
Oltre a evidenziare quanto previsto dall’ordinanza regionale, i pescatori che fossero stati eventualmente sanzionati potranno in ogni caso rilevare di trovarsi in una situazione di affidamento incolpevole determinato dalla presenza di indicazioni ufficiali provenienti dalla Regione Lombardia sulla legittimità della pratica della pesca sportiva e dello spostamento effettuato per il suo esercizio.
 
Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della vicenda.