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FIPSAS E FIOPS COMMENTANO LA DECISIONE DEL COMUNE DI ROSIGNANO SOLVAY DI NON SOSTENERE IL PROGETTO DELL’ASSOCIAZIONE SALVIAMO LE SECCHE DI VADA

Si è tenuta stamani a Vada, in provincia di Livorno, una conferenza stampa promossa congiuntamente dall'Associazione Salviamo le Secche di Vada, da FIPSAS e da FIOPS.
Nella conferenza stampa, alla quale hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell'Associazione, Stefano Sarti, Consigliere Federale FIPSAS, e Francesco Ruscelli, Direttore FIOPS e collaboratore FIPSAS, è stato fatto il punto sulle recenti decisioni dell'amministrazione comunale di Rosignano Marittima di prevedere l'inserimento delle Secche di Vada nella rete "Natura 2000", progetto dell'Unione Europea per la conservazione degli habitat e di non sostenere il progetto dell’associazione.
 
Le Associazioni, congiuntamente, esprimono la loro contrarietà rispetto a questa opzione, in quanto ritengono da un lato che i tempi necessari al raggiungimento dell'obiettivo dell'inserimento nella rete "Natura 2000" siano troppo lunghi per garantire una protezione del sito nel breve e nel medio periodo e dall’altro che lo strumento stesso “Natura 2000” possa essere uno strumento inutilmente restrittivo per l’esercizio della pesca sportiva.
 
L'Associazione Salviamo le Secche di Vada ha da tempo reso disponibile il proprio progetto, che prevede la realizzazione di dissuasori per impedire la pesca a strascico illegale e la posizione di barriere artificiali con funzione di nursery, per garantire la continuità di specie ittiche, coralligene e di flora marina a rischio a causa della forte antropizzazione dell'area delle Secche di Vada.
Sarebbe necessario attivare una conferenza dei servizi e iniziare a discutere il progetto.
 
L'impegno in questa direzione, per cercare di portare avanti questo progetto, proseguirà in ogni caso.
 
Chiameremo all'appello anche tutte le Associazioni che in queste settimane hanno manifestato vicinanza e condivisione del progetto, e lo faremo nelle prossime settimane organizzando una manifestazione per esprimere ulteriormente la nostra contrarietà all'inserimento delle Secche di Vada nella rete"Natura 2000", e con l'obiettivo di aprire velocemente una conferenza dei servizi che dia una risposta veloce al problema gravissimo della pesca a strascico illegale.