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EMANATA L'ORDINANZA CHE CONSENTE LA PESCA SPORTIVA NEL PORTO DI PORTOFERRAIO

La pandemia e i vari lockdown che si sono susseguiti a partire dai primi mesi del 2020 hanno prodotto un rallentamento di tutti i processi politico istituzionali di confronto e tra di essi, anche i percorsi di regolamentazione della pesca sportiva nei porti e tra questi anche quello iniziato in Toscana che era stato avviato prima della pandemia, sollecitato da FIPSAS e FIOPS.
Con l'emanazione, tuttavia, dell'ordinanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale che consente la pesca sportiva nel porto di Portoferraio (Elba) avvenuta a fine agosto, si avvia verso la conclusione il lavoro di regolamentazione della pesca sportiva nei porti in Toscana - prima esperienza in Italia di questo genere - e riguardante i porti di competenza regionale di Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Viareggio, Porto Santo Stefano, Portoferraio.
Nell’ordinanza emanata il 31 agosto 2021 si consente, infatti, l’accesso al porto di Portoferraio per l’esercizio dell’attività di pesca sportiva previo il rilascio da parte della competente capitaneria di porto di Portoferraio di un permesso di pesca e attraverso l’utilizzo di un apposito vestiario ad alta visibilità .
 
Nel mese di settembre si terrà un incontro conclusivo presso la Direzione Marittima della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Livorno per le ultime valutazioni in merito ad alcuni aspetti che riguardano il porto di Viareggio e di Piombino e sulla possibilità di stabilizzare nel porto di Livorno l’assetto sperimentale di accesso al molo Elba.
Dopo tale incontro sarà data una comunicazione precisa dei risultati di regolamentazione conseguiti in tutti i porti oggetto del protocollo e sanciti da specifiche ordinanze della direzione marittima della capitaneria di porto e dell'autorità di sistema portuale.
 
“Nonostante le difficoltà legate alla pandemia siamo riusciti ad ottenere un risultato storico in Toscana in materia di regolamentazione della pesca nei porti” ha affermato il presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli, “tra poche settimane questo percorso, primo in Italia, arriverà alla sua conclusione. Il nostro prossimo obiettivo sarà estenderlo in tutte le altre regioni che ancora non hanno avviato la regolamentazione della pesca nei porti.”
“L’esperienza Toscana dimostra che con il dialogo istituzionale e con l’impegno e la determinazione” ha affermato il direttore FIOPS e collaboratore FIPSAS Francesco Ruscelli “possono essere conseguiti risultati che vanno incontro alle esigenze dei pescatori superando problematiche di carattere tecnico normativo che parevano insormontabili”.
“L’ordinanza sul porto di Portoferraio e la regolamentazione della pesca nei porti in Toscana” aggiunge Stefano Sarti consigliere federale FIPSAS “rappresentano risultati importanti anche per la pesca agonistica sempre più da valorizzare non solo sotto l’aspetto sportivo ma anche per il suo valore in termini di marketing territoriale ed economici”.