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UNA CARTOLINA VIRTUALE AL MINISTRO

Da più di sei mesi cerchiamo di tenere vivo l’interesse, e non solo dei pescatori, riguardo al divieto di ripopolamento delle nostre acque con trote, lavarelli, salmerini. Durante questo periodo, ci siamo cimentati in approfondite ricerche storiche; in piena trasparenza e con moderazione siamo stati aperti al confronto con tutti; abbiamo promosso diverse iniziative pubbliche, perché siamo convinti che ci sia in gioco non solo il futuro della nostra passione, ma anche quello di attività ben più essenziali per l’avvenire di molte famiglie. Ora è il momento di chiamare in causa il primo responsabile di questa situazione, ovvero il Ministro Roberto Cingolani.

CON QUESTA INIZIATIVA VOGLIAMO FAR SENTIRE LA VOCE NON SOLO DEI PESCATORI, MA ANCHE QUELLA DI TUTTA LA GENTE CHE VUOLE SOSTENERE UNA RICHIESTA DI CIVILTÀ E DI BUON SENSO. ORA È IL MOMENTO DI METTERCI LA FACCIA IN PRIMA PERSONA.

Vi invitiamo ad inviare direttamente al Ministero della Transizione Ecologica un’email di protesta ai seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nell’oggetto: RIVOGLIAMO I NOSTRI PESCI

Nel corpo dell’email il seguente testo:

Trota fario, salmerino alpino, lavarello, trota iridea.
Sono pesci che i nostri progenitori e i nostri genitori hanno immesso nelle nostre acque per migliorare le condizioni di vita della nostra gente. Quindi sono i nostri pesci. Chi li considera il trastullo di quattro pescatori, non ha rispetto per la nostra storia e la nostra identità che appartengono a milioni di persone. Non dice la verità chi attribuisce all’Europa la richiesta di eliminare i nostri pesci dalle nostre acque. Una politica che si nasconde dietro alle burocrazie, disprezzando la civiltà e la cultura della sua gente, lascerà solo macerie. Vogliamo che la trota fario, il salmerino alpino, il lavarello e la trota iridea, come fanno da oltre centocinquant’anni, possano continuare a nuotare nelle nostre acque.

in allegato all'email la seguente immagine:

cartolina rivogliamoinostripesci

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