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GRAZIE AL LAVORO DI QUESTI MESI DI FIPSAS, FIOPS, API E FEDERAZIONE PESCATORI TRENTINI SULLA PROBLEMATICA DELL’IMMISSIONE DEGLI ALLOCTONI S'INTRAVEDE UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Dopo mesi e mesi di lavoro intenso, congiunto e coordinato da parte di FIPSAS, FIOPS, API e Federazione Pescatori Trentini si inizia finalmente a intravedere una luce in fondo al tunnel della problematica dell’immissione degli alloctoni grazie a un emendamento alla legge di bilancio 2022 presentato dal Sen. Simone Bossi
 
Il deposito di questo emendamento è stato preceduto da un accurato lavoro di pressione istituzionale con i vertici dei ministeri competenti, dall’elaborazione di proposte di modifica suggerite dalla commissione tecnico-scientifica della FIPSAS e dall’approvazione unanime di un ordine del giorno della Conferenza delle Regioni preceduta da un incontro convocato a luglio dal presidente FIPSAS, Ugo Claudio Matteoli, al quale avevano partecipato gli assessori all’agricoltura delle Regioni italiane. In tale incontro era stato richiesto con forza un impegno congiunto delle Regioni in materia di modifica del decreto direttoriale del 2020 contro l’immissione di alcune specie alloctone. 
 
In questi giorni, alla Camera, è, infatti, in fase di approvazione definitiva la legge di bilancio 2022 dopo che la stessa è stata approvata al Senato il 23 dicembre u.s. 
 
Tra i 219 articoli della legge ve n’è uno, l’Art-157-bis “ Adeguamento al divieto di immissione di specie ittiche alloctone di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357”, introdotto grazie a un emendamento depositato nelle settimane scorse proprio dal Sen. Simone Bossi a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti più sentiti. 
 
Il nuovo articolo, che prevede lo stanziamento di una cifra di 150.000,00 euro l’anno per il 2022 e per il 2023, stabilisce che al fine di analizzare le condizioni che determinano il divieto di immissione di specie ittiche alloctone di cui all'articolo 12 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 n. 357, è istituito presso il Ministero della transizione ecologica il “Nucleo di Ricerca e Valutazione” composto da rappresentanti del Ministero della transizione ecologica, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, da SNPA/ISPRA e da una rappresentanza di 6 persone delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano per un massimo di 12 rappresentanti, operativo fino al 31 dicembre 2023. 
 
Al fine dell'adeguamento al divieto di immissione in natura di specie non autoctone, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano conformano i rispettivi sistemi di gestione ittica entro 180 giorni dalla conclusione dei lavori del nucleo di valutazione di cui al comma 1 consentendo l'immissione delle sole specie riconosciute come autoctone dalle rispettive carte ittiche. 
 
L'articolo, infine, stabilisce che tenuto conto dei lavori del nucleo di ricerca e valutazione, sentite la conferenza Stato-Regioni ed ISPRA, con Decreto del Ministero della transizione ecologica sono definite le specie ittiche d'acqua dolce di interesse alieutico riconosciute come autoctone per regioni e bacini. 
 
️Nella sostanza l'articolo consente di tenere in considerazione per l’immissione di specie alloctone le singole carte ittiche delle Regioni o province autonome attraverso una valutazione in merito che dovrà essere effettuata dal “Nucleo di Valutazione e Ricerca”.️ 
 
In attesa dell'approvazione definitiva della legge di bilancio 2022 - e con essa del riformulato art.157-BIS - che avverrà nei prossimi giorni, abbiamo iniziato a ricostruire la situazione esistente in tutte le carte ittiche regionali al fine di poter meglio comprendere il reale impatto regione per regione di tale misura. 
 
Resta il fatto che l'emendamento, da noi fortemente sollecitato e voluto, dovrebbe creare le condizioni per avere più tempo a disposizione da parte delle singole regioni per adeguarsi riuscendo a mitigare l'impatto devastante che nell’ultimo anno si è avuto sia sul settore della pesca agonistica e sportiva, sia su quello dell’ittiocultura, sia su quello del suo indotto economico territoriale. 
 
FIPSAS, FIOPS e le altre associazioni richiamate rimangono comunque fortemente impegnate presso i Ministeri competenti per individuare soluzioni definitive alla problematica dell'immissione degli alloctoni che si è manifestata con il decreto direttoriale del 2020 affinché le specie che ormai da centinaia di anni popolano le nostre acque possano essere considerate come specie di rilevante interesse alieutico.